Corsi da fare nel 2026 per te che lavori nelle Risorse Umane
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Corsi da fare nel 2026 per te che lavori nelle Risorse Umane

Ogni anno che passa la pratica delle Risorse Umane si fa sempre più complessa e variegata: all’amministrazione, infatti, si aggiungono nuovi strumenti tecnologici da utilizzare e studi sul benessere dei dipendenti, i quali poi entrano a far parte del contesto lavorativo quotidiano.

Gli HR Manager oggi devono far fronte a sfide sempre più ardue e sfaccettate, tenendo in equilibrio da una parte le competenze tecniche e gestionali, dall’altra le esigenze dei lavoratori, oltre agli aggiornamenti normativi che tutelano l’inclusione dei dipendenti, che rendono il luogo di lavoro ancora più complesso e difficile da gestire.

Noi di Howay ci siamo sempre posti in prima linea nel supportare le Risorse Umane delle aziende a sfruttare il proprio potenziale per migliorare la produttività in azienda e valorizzare i migliori talenti. Attraverso le nostre consulenze dedicate e il Maturity Index, individuiamo le lacune, i margini di miglioramento e costruiamo un percorso formativo personalizzato sugli obiettivi aziendali.

Ciò che vogliamo fare in questo articolo è offrire una panoramica esaustiva sui corsi da fare nel 2026 per chi lavora nel settore HR, con attenzione ai dilemmi etici attuali, soprattutto per quanto riguarda l’inclusività e l’uso dell’Intelligenza Artificiale.

Cosa significa lavorare nelle Risorse Umane oggi?

Lavorare oggi nelle Risorse Umane significa muoversi dentro un sistema molto più complesso rispetto al passato, dove le competenze tecniche non bastano più e le decisioni hanno un impatto diretto su persone, cultura aziendale e responsabilità sociale. Il ruolo HR è diventato un vero punto di equilibrio tra esigenze organizzative, benessere delle persone e sostenibilità dei modelli di lavoro. 

Temi come IA e Risorse Umane non riguardano più il futuro, ma il presente: algoritmi di selezione, sistemi di valutazione automatizzati, analisi predittive delle performance pongono interrogativi profondi su responsabilità, bias e controllo umano dei processi decisionali. Lo stesso vale per Diversity, Equity e Inclusion, che oggi non possono essere ridotte a slogan, ma richiedono politiche reali, misurabili e coerenti, fondate su equità, accesso alle opportunità e rispetto delle differenze.

A tutto questo si affiancano nodi etici sempre più evidenti: la trasparenza salariale, che ridefinisce il rapporto di fiducia tra azienda e lavoratori, e la sicurezza informatica in azienda, che coinvolge direttamente la gestione dei dati sensibili delle persone. Non è un caso che questi temi siano stati al centro dell’intervento di Mara Prandi all’Ethical HR, dove si pone l’accento sul ruolo delle Risorse Umane nell’utilizzo di strumenti digitali, non come sostituti umani, ma come strumenti in cui il ruolo umano (e il suo giudizio) restano centrali. 

Oggi chi lavora in HR non gestisce solo processi, ma scelte complesse, spesso ambigue, che richiedono competenze trasversali, visione critica e una forte consapevolezza etica. Ed è proprio questa trasformazione che rende necessario ripensare anche la formazione professionale nel settore.

Corsi per le Risorse Umane per sviluppare le soft skills

Nel lavoro quotidiano nelle Risorse Umane, le soft skills continuano ad essere tra le competenze più sottovalutate, ma sono anche quelle che fanno davvero la differenza tra un HR che gestisce procedure e un HR che costruisce relazioni, fiducia e cultura aziendale. Per un HR Manager, o per chi opera in ambito HR a qualsiasi livello, sviluppare intelligenza emotiva significa saper leggere i contesti, comprendere le dinamiche emotive dei team, riconoscere segnali di disagio, conflitto o stress prima che diventino problemi strutturali. 

La comunicazione assertiva, invece, permette di affrontare situazioni complesse con chiarezza e rispetto, senza alimentare tensioni o ambiguità, mentre una leadership consapevole consente di guidare le persone senza ricorrere a modelli autoritari, ma costruendo autorevolezza, coerenza e credibilità nel tempo. Anche la comunicazione non verbale gioca un ruolo centrale: postura, tono, ascolto attivo e presenza sono elementi che incidono profondamente sulla percezione di sicurezza e fiducia all’interno dell’organizzazione.

Queste competenze diventano ancora più cruciali quando il tema si sposta sull’equilibrio tra vita e lavoro, che oggi rappresenta una delle principali aspettative dei lavoratori. Le Risorse Umane non sono più solo chiamate a rispettare contratti e orari, ma a creare contesti sostenibili, capaci di prevenire burnout e disaffezione. In questo senso, attività di team building, corsi formativi aziendali ed eventi tematici non sono iniziative accessorie, ma strumenti strategici di benessere organizzativo. Grazie al supporto di Howay, queste attività possono diventare parte integrante di una visione strutturata, in cui la cura delle persone non è un benefit, ma un vero investimento culturale.

Corsi per le Risorse Umane per sviluppare competenze tecniche e gestionali

Accanto alle competenze relazionali, oggi chi lavora nelle Risorse Umane deve sviluppare anche un set solido di competenze tecniche, sempre più centrali in un mercato del lavoro digitalizzato, globale e competitivo. Il nuovo catalogo Howay, aggiornato ai trend del 2026, fotografa bene questa trasformazione. 

Il Business English, ad esempio, non è più un plus, ma una necessità concreta per chi opera in contesti internazionali, collabora con sedi estere, gestisce fornitori globali o seleziona profili internazionali. Allo stesso modo, la Talent Retention diventa una competenza strategica: trattenere i talenti migliori significa ridurre i costi di turnover, nuove assunzioni e formazione continua, valorizzando le risorse già presenti in azienda e costruendo percorsi di crescita interni sostenibili.

Sempre più richieste sono anche le competenze organizzative e gestionali, legate alla pianificazione dei processi, alla gestione dei flussi di lavoro e al coordinamento delle risorse, così come la capacità di utilizzare in modo efficace le app di produzione e gestione aziendale. Strumenti come Microsoft Office Project, i percorsi di Finance e Accounting e la formazione avanzata su Excel permettono agli HR di dialogare in modo più consapevole con le altre funzioni aziendali, comprendere dati, budget, performance e impatti economici delle scelte organizzative.

In questo contesto, Howay offre anche uno strumento innovativo di analisi: il Maturity Index, un test che consente di ottenere uno spaccato reale sul livello di maturità del reparto HR della propria azienda, valutando competenze, processi e posizionamento anche in relazione alla concorrenza dello stesso settore. Non un semplice questionario, ma una base strategica per capire da dove partire e dove investire davvero.

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