
Si parla spesso di ‘reinventarsi’ riferito al mondo del lavoro, anche se si è dipendenti. Rispetto ad una generazione fa, infatti, non è così scontato riuscire a svolgere tutta la carriera nessa stessa azienda o fare la stessa mansione per tutta la vita lavorativa.
Essere costretti a cambiare lavoro, dopo aver passato anni nello stesso settore, oppure rientrare nel mercato dopo un periodo di disoccupazione, o ancora, reinventarsi professionalmente quando il proprio ruolo sta scomparendo per effetto dell’IA: sono situazioni che un numero crescente di persone si trova ad affrontare, a volte senza sapere da dove cominciare.
La buona notizia è che oggi esistono strumenti concreti per trasformare questa fase di transizione in un'opportunità reale di crescita, senza dover sostenere costi proibitivi.
La formazione finanziata rappresenta proprio la leva più efficace per chi vuole riqualificarsi. Si tratta di percorsi formativi interamente o parzialmente coperti da fondi pubblici, europei o interprofessionali, pensati per sostenere chi desidera acquisire nuove competenze spendibili sul mercato del lavoro. Secondo i dati del LinkedIn Workplace Learning Report, il 94% dei lavoratori resterebbe più a lungo in un'azienda che investe nel proprio sviluppo professionale: un segnale forte di quanto la formazione continua sia ormai un bisogno concreto, non un lusso.
In questo articolo vedremo quali sono i principali corsi finanziati disponibili per riqualificarsi, a chi si rivolgono e come orientarsi tra le molte opzioni esistenti. Se invece ai ancora qualche riserve sulla formazione finanziata, perché non la conosci a fondo, perché non leggi il nostr articolo sui falsi miti della formazione finanziata?
Riqualificarsi significa acquisire competenze nuove, spesso molto diverse da quelle del proprio percorso professionale precedente, per accedere a ruoli o settori differenti. Non è un semplice aggiornamento, ma una vera e propria trasformazione della propria professionalità, indicata nel linguaggio HR con il termine reskilling.
La formazione finanziata è la strada ideale per affrontare questo passaggio per due motivi principali. Il primo è economico: i costi dei corsi, che in ambito professionale possono essere significativi, vengono coperti dai fondi pubblici, rendendo accessibile anche a chi non è occupato la possibilità di formarsi. Il secondo è qualitativo: gli enti che erogano formazione finanziata sono accreditati e sottoposti a standard rigorosi, garantendo percorsi strutturati e certificazioni riconosciute.
Il panorama degli strumenti di finanziamento è più ampio di quanto si pensi, con canali differenti a seconda della situazione lavorativa. Più nel dettaglio, ecco i principali:
A tal proposito, va sottolineato come non tutti questi strumenti siano sempre attivi contemporaneamente: è importante rivolgersi a un ente formativo accreditato per capire quali opportunità sono disponibili al momento della propria richiesta.
La scelta del percorso formativo è probabilmente la decisione più delicata. Farsi guidare solo dai propri interessi personali non basta: serve tenere d'occhio anche i settori in crescita e le competenze che il mercato del lavoro richiede con maggiore urgenza.
Secondo il Future of Jobs Report del World Economic Forum, le aree professionali con la maggiore crescita prevista da qui al 2030 riguardano l'intelligenza artificiale, la sostenibilità, la cybersecurity e l'analisi dei dati. Parallelamente, restano ad alta richiesta anche profili più tradizionali come quelli legati alla logistica, all'amministrazione e alla gestione delle risorse umane, che beneficiano di una domanda costante nel tessuto produttivo italiano.
Tra i corsi finanziabili più richiesti oggi per chi vuole riqualificarsi spiccano alcune aree specifiche:
In sostanza, la scelta del corso giusto nasce dall'incontro tra le proprie attitudini e le reali richieste del mercato.
Di fronte a tante opzioni, è facile sentirsi disorientati. Ecco perché conviene procedere per gradi, partendo da alcune domande essenziali: in quale direzione si vuole muovere la propria carriera? Quali competenze possiedo già e quali mi mancano davvero? Qual è il mio orizzonte temporale per completare il percorso?
Un buon punto di partenza è un bilancio delle competenze strutturato, spesso disponibile gratuitamente all'interno dei percorsi delle Politiche Attive del Lavoro, che aiuta a mettere a fuoco attitudini e obiettivi professionali. Da lì, il passaggio successivo è rivolgersi a un ente formativo accreditato che possa orientare tra le opportunità di finanziamento disponibili e consigliare il corso più coerente con il proprio profilo.
Difatti, non tutti i percorsi di riqualificazione richiedono gli stessi tempi: alcuni si completano in poche settimane, altri durano diversi mesi e prevedono anche fasi di tirocinio. Avere chiaro il proprio orizzonte aiuta a evitare sia scelte troppo affrettate, sia percorsi eccessivamente impegnativi rispetto ai propri obiettivi.
Noi di Howay accompagniamo privati, liberi professionisti e lavoratori in transizione nella costruzione del proprio percorso di riqualificazione. In qualità di ente accreditato del gruppo W Group, lavoriamo con i principali fondi e bandi disponibili, offrendo un ampio catalogo corsi che copre le aree più richieste dal mercato: dalle competenze digitali alle soft skills, dalla sostenibilità alla logistica, dalle lingue alla gestione HR.
La nostra collaborazione con le agenzie per il lavoro MAW e Injob ci permette inoltre di accompagnare chi sta cercando un nuovo impiego non solo nella fase formativa, ma anche in quella di ricollocamento. Per chi vuole esplorare le opportunità di formazione finanziata e trovare il percorso più adatto alla propria situazione, è possibile contattarci direttamente dal sito per una consulenza personalizzata.
Approfondimenti: