
Per chi gestisce un’impresa o svolge un lavoro manageriale, le attività di team building non sono certo una novità, ma capita spesso di fare confusione sul suo ruolo nella formazione dei dipendenti.
Il team building, infatti, non è un corso nel senso tradizionale del termine, ma un insieme di esperienze progettate per migliorare la collaborazione, la comunicazione e la fiducia all’interno di un gruppo di lavoro.
Chiaramente non parliamo di lezioni frontali o contenuti teorici, ma di attività pratiche e coinvolgenti che mettono le persone nella condizione di lavorare insieme in modo diverso rispetto alla routine quotidiana. L’obiettivo non è solo quello di apprendere nel senso classico, ma di sviluppare dinamiche di gruppo più efficaci attraverso l’esperienza diretta.
Ed è proprio qui che nasce il dubbio: se non è un corso vero e proprio, il team building può essere finanziato? E, soprattutto, ha senso inserirlo all’interno di un piano formativo aziendale?
La risposta, come spesso accade in questi casi, è: dipende da come viene progettato e presentato.
Nei prossimi paragrafi vedremo quando il team building può rientrare tra le attività finanziabili, perché può rappresentare un investimento propizio per l’azienda e come strutturarlo nel modo corretto per ottenere risultati reali, evitando di ridurlo a un semplice momento ricreativo.
Iniziamo dalla domanda fondamentale: il team building può essere finanziato? La risposta è sì, ma non come attività isolata. Nella maggior parte dei casi, viene inserito all’interno di progetti più ampi legati alla formazione aziendale, allo sviluppo delle competenze o al miglioramento dell’organizzazione interna.
I principali canali attraverso cui può rientrare tra le attività finanziabili sono:
Al contrario, è difficile ottenere un finanziamento quando il team building viene presentato come semplice attività ricreativa o evento motivazionale. I bandi tendono a premiare ciò che produce un impatto reale sull’organizzazione, non ciò che ha solo una funzione di intrattenimento.
Per aumentare le possibilità di finanziamento, è fondamentale impostare correttamente il progetto. Il team building dovrebbe essere inserito in un percorso che sviluppi competenze e soft skills come:
In altre parole, serve dimostrare che quell’esperienza ha un obiettivo preciso e un impatto reale sul modo di lavorare.
La risposta breve è sì, ma con una precisazione, che abbiamo già ribadito in precedenza: conviene se il team building è progettato con criterio. Quando è strutturato come semplice momento di svago, il beneficio è limitato e spesso temporaneo. Non solo: potresti anche non ottenere i risultati sperati a livello di coesione del team.
Quando invece è inserito in un percorso formativo coerente, può avere un maggiore impatto duraturo sull’organizzazione e sui dipendenti.
Il vantaggio di accedere a queste attività tramite fondi o bandi è facilmente intuibile: permette di investire sul team senza gravare direttamente sul budget aziendale, rendendo più accessibili percorsi che altrimenti verrebbero rimandati, ridimensionati o persino sottovalutati.
Tra i principali benefici troviamo:
Non stiamo parlando di approfittare del fatto che sia finanziato, ma di sfruttare l’occasione per introdurre un’attività che abbia un senso strategico. Quando il team building è pensato come parte di un percorso più ampio, smette di essere un optional e diventa uno strumento potente di sviluppo organizzativo.
Il team building aziendale firmato Howay parte da un presupposto che non deve essere considerato una pausa dal lavoro, ma un modo diverso di lavorare insieme.
Le attività proposte non sono pensate come momenti isolati, ma come esperienze progettate per sviluppare competenze specifiche e rafforzare le dinamiche di gruppo. Attraverso format coinvolgenti e pratici, il team viene messo nella condizione di collaborare, prendere decisioni e affrontare situazioni nuove.
Tra le esperienze proposte troviamo:
Ognuna di queste attività è costruita per stimolare soft skills fondamentali come comunicazione, problem solving e gestione delle relazioni, trasformando l’esperienza in un momento formativo reale.
Un aspetto su cui poniamo particolare accento è la personalizzazione: ogni progetto nasce da un’analisi delle esigenze aziendali e viene costruito su misura, in base agli obiettivi da raggiungere e alle caratteristiche del team.
Accanto al team building, noi di Howay organizziamo anche eventi aziendali completi attraverso Howay Vibes: meeting, workshop, conferenze ed eventi a tema curati in ogni dettaglio, dalla scelta della location alla gestione operativa.
Il valore aggiunto sta proprio nell’unire competenze formative e capacità organizzativa, per creare esperienze che non si limitano a coinvolgere, ma lasciano un segno tangibile nel tempo.
Se vuoi trasformare il team building in uno strumento di crescita per la tua azienda, il punto di partenza è progettare l’esperienza nel modo giusto. Con il supporto di Howay, puoi farlo con un approccio strutturato, personalizzato e orientato ai risultati.
Approfondimenti: