
La formazione finanziata in Italia rappresenta una delle migliori opportunità per aziende, liberi professionisti e persone in cerca di occupazione, perché consente di accedere a percorsi formativi di alto livello, spesso certificati e riconosciuti, senza incidere in modo diretto sul proprio bilancio economico. Si tratta di programmi strutturati, progettati per rispondere alle esigenze del mercato del lavoro contemporaneo, favorendo da un lato l’occupabilità delle persone e, dall’altro, lo sviluppo competitivo delle piccole e medie imprese.
In molti casi, infatti, la formazione finanziata intercetta i reali fabbisogni delle organizzazioni: digitalizzazione, innovazione, sostenibilità, competenze tecniche, sviluppo manageriale, aggiornamento professionale continuo. Tuttavia, è importante chiarire un punto fondamentale: non parliamo di percorsi immediati, né di processi semplici e automatici. L’accesso alla formazione finanziata richiede requisiti specifici, procedure amministrative precise, documentazione strutturata, rispetto delle tempistiche e, nel caso delle aziende, una corretta rendicontazione delle attività svolte.
Proprio per questo è importante affidarsi ad intermediari affidabili e competenti, in grado di sollevare aziende e professionisti dal peso delle incombenze burocratiche, prevenire errori formali e gestire in modo integrato amministrazione, progettazione ed erogazione della formazione. Realtà come Howay supportano da anni imprese e lavoratori nell’accesso a opportunità formative realmente utili, trasformando la formazione finanziata in uno strumento di crescita professionale, sviluppo del business e avanzamento di carriera.
Per le aziende, la formazione finanziata passa principalmente attraverso bandi pubblici regionali, nazionali ed europei e attraverso strumenti strutturati come i Fondi Interprofessionali e il Fondo Nuove Competenze. Si tratta di misure che prevedono requisiti precisi, criteri di accesso specifici e la presentazione di una documentazione formale che deve rispettare standard amministrativi rigorosi.
In genere, i bandi coprono una quota dei costi formativi sostenuti dall’impresa per corsi erogati da enti accreditati dalla Regione, come Howay, e sono orientati su tematiche “calde” per il mercato del lavoro contemporaneo, come sostenibilità ambientale, digitalizzazione dei processi, inclusività organizzativa, innovazione tecnologica, sviluppo delle competenze manageriali e aggiornamento professionale continuo.
A questi strumenti si affiancano i Fondi Interprofessionali, che consentono alle aziende di destinare una quota dei contributi versati all’INPS alla formazione dei propri dipendenti, e il Fondo Nuove Competenze, a cui Howay ha aderito, che permette di finanziare percorsi formativi legati alla trasformazione delle competenze in risposta ai cambiamenti del mercato del lavoro.
In tutti questi casi, affidarsi ad un intermediario esperto può fare la differenza. Howay affianca le aziende con consulenza nella scelta dei bandi, analisi dei fabbisogni formativi, progettazione dei percorsi e gestione delle pratiche, erogazione della formazione e rendicontazione finale. Ciò significa ridurre il rischio di errori nella presentazione della documentazione, evitare il sovraccarico operativo del reparto HR, intercettare opportunità che spesso restano invisibili e trasformare la formazione finanziata in uno strumento di crescita del business.
Con il partner giusto, la formazione finanziata per le aziende diventa un processo semplice e sostenibile.
Anche per i liberi professionisti la formazione finanziata rappresenta una soluzione strategica, spesso sottovalutata. Considerato il livello di competitività del mercato odierno, aggiornarsi diventa una necessità strutturale: nuove competenze, nuove certificazioni, nuovi ambiti di specializzazione sono ciò che permette di restare rilevanti, aumentare il proprio valore professionale e ampliare il bacino di opportunità lavorative.
In questo contesto si inserisce il bando Formazione Continua della Regione Lombardia, rivolto ad autonomi e professionisti, che consente di accedere a percorsi formativi finanziati tramite voucher, coprendo in tutto o in parte i costi dei corsi.
Questo tipo di misura è particolarmente vantaggiosa perché consente ai liberi professionisti di accedere a formazione di qualità senza dover sostenere investimenti economici importanti in autonomia, con la possibilità di costruire percorsi realmente utili per il proprio sviluppo professionale.
Tuttavia, anche in questo caso, l’accesso ai finanziamenti non è immediato: servono requisiti, documentazione, rispetto delle scadenze e una corretta gestione amministrativa delle pratiche. Qui il ruolo di Howay diventa ancora più prezioso. Il supporto copre l’intero processo: dalla scelta del bando più adatto, alla presentazione della domanda, fino alla gestione della rendicontazione finale.
Per un libero professionista, che non dispone di un ufficio amministrativo interno e che deve già gestire clienti, lavoro operativo e sviluppo del proprio business, poter delegare completamente queste incombenze significa eliminare stress, perdita di tempo e rischio di errori. In questo modo la formazione finanziata non diventa un problema burocratico, ma uno strumento per crescere, posizionarsi meglio sul mercato e costruire nuove opportunità professionali senza pensieri.
Per i privati, la formazione finanziata ha un obiettivo preciso: aumentare l’occupabilità e facilitare l’accesso a nuove opportunità di carriera. I programmi attivi in questo ambito non sono pensati come semplici corsi “gratuiti”, ma come percorsi strutturati di riqualificazione, aggiornamento e inserimento lavorativo, costruiti in base alle reali esigenze del mercato.
Howay opera in questo contesto collaborando con le agenzie per il lavoro MAW e InJob, offrendo percorsi formativi mirati, progettati per essere realmente spendibili nel mondo del lavoro.
Tra gli strumenti principali rientra la formazione finanziata con Forma.Temp, il fondo per la formazione dei lavoratori in somministrazione, che consente di accedere a corsi gratuiti finalizzati all’inserimento lavorativo, alla riqualificazione professionale e allo sviluppo di competenze richieste dalle imprese. A questo si aggiunge il Programma GOL (Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori), una misura nazionale pensata per supportare disoccupati e persone in transizione lavorativa attraverso percorsi personalizzati di orientamento, formazione e reinserimento professionale. L’accesso a questi programmi avviene tramite le agenzie per il lavoro, che accompagnano le persone nella costruzione del percorso più adatto al proprio profilo.
Questi strumenti servono a creare un ponte reale tra formazione e lavoro: non solo apprendimento teorico, ma anche competenze pratiche, aggiornate e richieste dal mercato. In questo modo, la formazione finanziata per i privati diventa un vero strumento di mobilità sociale e professionale, capace di trasformare un momento di transizione in un’opportunità di crescita, riqualificazione e riposizionamento in ogni settore.
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